“Il miracolo e il disincanto. La provvidenza alla prova”

Il nuovo scritto di Giuseppe Savagnone

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Giuseppe Savagnone ci consegna il suo ultimo lavoro: “Il miracolo e il disincanto. La provvidenza alla prova,” Bologna, EDB, che  verrà presentato per la prima volta mercoledi 20  ottobre  alle ore 17.30-19.30, presso l’agorà del Gonzaga Campus via Piersanti Mattarella 38- 42 Palermo. A discuterne con l’autore interverranno  Nicola Macaione, Augusto Cavadi consulente filosofico e don Cosimo Scordato teologo. L’evento potrà essere seguito  in doppia modalità sia in  presenza (salvo nuovi DPCM e ulteriori restrizioni imposte dal Covid-19)   sia on line  cliccando sulla pagina Facebook di Spazio Cultura libreria Macaione https://www.facebook.com/spazioculturalibri.

Giuseppe Savagnone ha insegnato per 41 anni Storia e Filosofia nei licei statali. Ha fatto   parte del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia. Attualmente è coordinatore del Comitato costituente dell’Associazione politico-culturale Mediterraneo, che si propone di contribuire a una rinnovata educazione alla cittadinanza. Dopo essere stato per 29 anni direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della cultura di Palermo, oggi ne cura il sito www.tuttavia.eu, su cui pubblica settimanalmente un editoriale nella rubrica “Chiaroscuri”. Nota firma dell’Avvenire collabora con Radiospazionoi, Radio in Blu e Radio Vaticana.

In questo scritto, Savagnone,  non pretende di dare risposte esaurienti alle domande che le donne e gli uomini di oggi – credenti e non credenti – si pongono su quanto sta accadendo nel mondo “È il rapporto tra il Creatore e il mondo  a essere rimesso radicalmente in discussione.” Prosegue l’Autore “Se ancora una nostalgia della trascendenza rimane, a Dio non viene comunque riconosciuto alcun ruolo nel determinare o almeno influenzare le sorti della terra. Cercarne le tracce nei fenomeni della natura o nelle vicende umane appare un infantile retaggio di epoche ancora dominate dalla superstizione. Non c’è dunque da stupirsi se oggi la dottrina della provvidenza è concettualmente in crisi. Parlare di provvidenza e coinvolgere nella discussione non solamente chi ha una visione  cristiana del termine non è impresa da poco. La Provvidenza per i più è divina, è il disegno di Dio che guida il suo popolo già dall’Antico Testamento. La Provvidenza è viva in teologia e nella filosofia cristiana, e come dimenticare la letteratura? La Provvidenza di manzoniana memoria, non era l’unico rifugio dei poveri? Ciò a cui affidarsi con fede nei momenti di maggior travaglio non era   Dio come Padre  ma la Sua Divina Provvidenza, intesa come cieco aiuto:”il bene è sempre più grande del male e la potenza di Dio si manifesta nella sua e nella nostra debolezza”.

Cosa è però oggi la provvidenza? E’ giusto che l’uomo moderno creda ancora di essere  in un certo senso dipendente da una volontà divina ed ignota? Tutto ciò ai non credenti potrebbe suscitare una sorta di errore di interpretazione del modo di intendere la provvidenza per i cristiani, si potrebbe credere  che la vita per un credente sia  pervasa da uno spirito deterministico, in cui il libero arbitrio sia solamente mera illusione : Per secoli la fede nella provvidenza – scrive l’Autore nelle pagine introduttive – ha fatto credere che dietro il caotico svolgersi delle vicende umane, così come dietro le catastrofi della natura, vi fosse un disegno divino, visibile solo andando oltre le apparenze. Lo scritto di Savagnone ci suggerisce  queste riflessioni e molte altre ancora, un testo che si propone  di guidarci  nella ricerca del senso della provvidenza.

di Giuseppina Tesauro

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