San Filippo Neri e il suo Oratorio

Gigi Proietti: Preferisco il Paradiso

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Proprio nella commemorazione dei fedeli defunti, il 2 novembre dell’anno scorso, si spegneva il grande Gigi Proietti. L’attore romano onorato da carriera di lungo corso, tra le sue interpretazioni sul set ci donò quella dell’apostolo di Roma, San Filippo Neri. Il film Preferisco il paradiso prodotto dalla Rai (musiche di Marco Frisina), al momento rimane l’ultima rappresentazione cinematografia di San Filippo, che segue al vecchio film State buoni se potete di Luigi Magni (musiche di Angelo Branduardi).

Per buona parte dell’immaginario comune, formato attraverso i mass-media, pensando a San Filippo Neri, oggi viene in mente quella raffigurazione offerta da Gigi Proietti e trasmessa più volte in televisione. Si sa che le sceneggiature del cinema non si attengano al rigore storico, perché si sa pure che non sia quello il loro scopo. Conoscere con esattezza una storia e con profondità i protagonisti, richiede un impegno diverso dalla visione di un bel film, il quale può essere un primo approccio per rispondere all’iniziale curiosità, stimolo per ulteriore approfondimento. Desta facilmente curiosità un prete eccentrico nell’alta società romana, un pastore che coinvolge tanta gente, un padre che ammaestra altri sacerdoti, un santo singolare tra gli altri. Al desiderio di conoscere qualcosa che si intuisce particolarmente interessante, sovvengono i libri.

Un testo non si genera da solo, è prodotto da un autore, cioè una persona che motivata interiormente è mossa a scrivere riguardo un oggetto, a sua volta studiato. Leggere è un esercizio di conoscenza che, nel caso di San Filippo Neri, può portare piacevoli sorprese. Le tele ad olio nelle chiese mostrano un mistico, che però cela il Pippo Buono salutato da tutti nelle strade di Firenze, il giovane solitario tra la montagna spaccata di Gaeta e Montecassino, il precettore, l’eremita urbano nella città eterna, l’intraprendente tuttofare e, solo molto dopo, un santo sacerdote. Conoscendolo da vicino scopriamo una figura di spessore superiore a quanto si creda.

Il frutto dell’opera di San Filippo che oggi riconosciamo nell’Oratorio moderno, deriva dall’esperienza di vita condotta nel mondo. Leggendo una sua biografia si nota quale rilievo abbia avuto per lui l’esperienza estetica, il gusto del bello caratteristico dell’età barocca. L’arte pittorica, scultorea, architettonica, poetica, musicale, comunica in forme diverse il contenuto che si attua nella celebrazione dei divini misteri. Nell’Oratorio l’antropologia della salvezza cristiana prende forma visibile e materiale nelle espressioni culturali. L’attività impostata da padre Filippo fu per trattare la fede cristiana a 360°, l’Oratorio da lui impostato è la trasposizione dell’umanesimoin ambito cristiano.

Tutti i santi testimoniano qualcosa di arricchente ed edificante per la vita cristiana. San Filippo si presenta come una figura per certi versi poliedrica, ma anzitutto un modello per la cura della vita spirituale e sacramentale, senza trascurare la socialità e l’aspetto culturale. Il lettore che magari in passato ha avuto esperienze infelici, potrebbe scoprire in San Filippo uno stile ecclesiale a lui confacente, riconoscere un’assonanza spirituale, apprezzare una realtà diversa.

Il libro maneggevole e agile, gli schemi di sintesi, lo stile asciutto e conciso, erano caratteri necessari a una pubblicazione di natura divulgativa, come si esplica già dall’indice: l’Oratorio “che cos’è – cosa fa – come lo fa” sono i tre capitoli del testo che abbraccia in uno sguardo d’insieme la storia, i principi e la prassi, comunicandoli in modo chiaro e accessibile. Ogni figlio amato da Dio è chiamato a una vocazione, per essere felice deve trovarla. I santi col loro esempio ci aiutano a rinascere interiormente, dando nuovo slancio alla vita che, quando manca lo Spirito Santo, soffre monotonia. Solo impegnandoci alla sequela di Cristo trarremo buoni frutti per noi e per gli altri, perché la teologia pastorale scritta nei libri non resti lettera morta.

Rev. Corrado Sedda d.O. Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Palermo

Chiesa Sant’Ignazio M. all’Olivella Piazza Olivella – Palermo

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