Anche in cucina c’è sapore di fine estate

Zuppa di cipolle di Giarratana

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C’e stanchezza nell’aria, quaggiù l’estate e’ sempre pesante e stenterà come sempre ad andar via, ci siamo abituati da anni a veder estati che inghiottono l’autunno e rosicchiano gli inverni….un vecchio detto dice: “austu e riustu e’ capu ri invernu”…. ( agosto e riagosto e’ inizio di inverno ). Ma noi spesso ci ritroviamo a passeggiare a novembre in maniche corte ed a guardare le vetrine con esposti i capi invernali, cappotti che mai utilizziamo, maglioni che tradiscono il nostro mite inverno, stivali che utilizziamo per la danza della pioggia, sciarpe svolazzanti e birichine e cappelli usati per pura vanità . Cosa e’ la mia terra, uno scrigno che contiene miracoli di natura, preziosità gustative, naturalezza di sapori, mare stupendo e coste meravigliose, storia che trasuda da ogni angolo, chiese e monumenti che il tempo non ha potuto scalfire, teatri che antichi greci ci hanno regalato, e mosaici in oro che adornano maestose cattedrali del tempo, è la mia Sicilia con i suoi gioielli e il suo dio vulcano, maestoso, a volte irascibile, custode di lava incandescente che vomita contraendo le sue viscere, e copre con cenere nera rive di mare. Avrei voglia di cantarti al mondo, essere un grande soprano per farti conoscere al mondo con acuti d’amore… e acuti di gusto: La cipolla di Giarratana!

Cipolla Giarratana

La cipolla di Giarratana è un prodotto tipico tradizionale e tipicamente siciliano. Viene coltivata nel territorio ibleo, a Giarratana in provincia di Ragusa, di colore bianco, di grandi dimensioni, non pungente ma dolce, molto versatile nell’utilizzo. Seminata alla fine di ottobre durante la fase di luna piena, viene trapiantata nei mesi di febbraio e marzo e raccolta tra luglio ed agosto. Ottima in insalata o condita solo con olio di oliva e sale, viene cucinata anche al forno, tagliata a metà e condita con olio, origano, sale, pepe e mollica ( pangrattato) condita al pomodoro… Io faccio una prelibata zuppa, e credetemi è una signora zuppa. In un largo tegame affetto a pezzi grossi due o tre cipolle di Giarratana, ( otto persone) quattro belle carote a pezzi, sei patate ( tre se di grandi dimensioni) vecchie tagliate a rondelle, un gambo di sedano a pezzi e con le foglie, la polpa di tre o quattro pomodori, un peperoncino fresco e acqua a coprire. Fate cuocere fino a disfarsi e passate tutto al minipimer, fate stringere il liquido fino a renderlo cremoso e alla fine una grattata di noce moscata ed un bel pezzo di burro a terminare. Abbrustolite del buon pane casereccio e buon pranzo.

Lorenza Di Liberto

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