FRITTURA DI TERRA E DI MARE

Una buona frittura bisogna saperla fare!

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Accattativilli.….Echeggiano voci mescolandosi ad odori misti, di pesce, carne, spezie. I mille colori arricchiscono i sapori, gli odori ti entrano con vigore e spaccano le papille gustative….le cantilene dei venditori caratterizzano la merce in vendita e vivacizzano il tuo passeggiare tra le coloratissime bancarelle dei nostri secolari e tipici mercati arabeggianti.  “Pisci…pisci frischi…talè comu si muovinu…accattativilli” –“Signorina avemu i cacoccioli ra Cerda, aranci e i mannarini chi pampini, verdura frisca e mulinciani nivuri e belli pa capunata”… Io mi fermo sempre ad ascoltare, le loro cantilene mi riempiono il cuore e mi parlano di una terra fiera e meravigliosa, una terra dominata e amata, calpestata, odiata e derubata, ma la mia Sicilia resta l’isola più bella del mondo. E allora canto anche io.

Ricetta: frittura di mare e di terra. Morirò d’amore….morirò per te…una musica , una canzone che fa tremare i sensi. Quanto può fare una frittura mista di pesci e verdure…come l’essenza di un amore accompagnato dal profumo di una rosa, che si schiude al primo raggio di sole, per donarsi agli occhi dell’amata. L’intensità dei sapori e la delicatezza della frittura sta nella panatura delicata, dove tuffiamo i pesci, prima di friggerli in olio d’oliva, caldissimo quanto una giornata di scirocco siciliano. In una scodella mettiamo della farina 00, sale e acqua minerale (Gasata) che va al posto del lievito. In questo modo la pastella risulterà molto leggera e il fritto non sembrerà fritto. Per le verdure suggerisco broccoletti, zucchine, carciofi e tutto quello che più vi piace, purché di stagione, tagliateli a pezzi piccoli tuffatele nella pastella e friggeteli a crudo, saranno saporiti e croccanti. Tagliate un calamaro a rondelle e anch’esso va in pastella prima di friggere, tuffateci poi il gamberone, già sgusciato, nell’olio caldissimo e per pochi minuti. Potete aggiungere una manciata di seppioline alla fine però, perché solitamente hanno un po’ di nero da buttar fuori. E se avete perso l’amore o vi sentite soli e non sapete dove andare…beh, sappiate che vi aspetteremo a braccia per consolarvi con una ricca fantasia di piatti, e aspetteremo che la luna torni a specchiarsi, magari immaginando di essere “A marechiaru” e non più a casa in quarantena.

Lorenza Di Liberto

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