Pubblicavano sui social, e su diverse chat, immagini e frasi dal contenuto nazista, razzista e antisemita.

Quattro arresti a Torino

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La Digos della Questura di Torino ha concluso una indagine nei confronti di quattro persone, tutte residenti nel Torinese, indagate per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.
    Sequestrati  nel corso di un blitz dalla Digos di Torino numerosi  elmetti,  bandiere delle SS, svastiche, divise naziste,  crest,  distintivi,  fotografie di Mussolini e Hitler, manifesti e quadri con simbologie nazi-fasciste, nonché una carabina ad aria compressa con potenza superiore a 7,5 joule e un machete illegalmente detenuti.

Il materiale apparteneva a quattro persone: un addetto alla vigilanza privata di 57 anni, già esponente del Fronte Nazionale e di Casapound; due operai di 37 e 46 anni; e un 62enne pensionato.  Nel computer del 57enne è stato rinvenuto anche materiale pedopornografico. Tutti e quattro, ora, dovranno rispondere dei reati di “propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.”
 Si tratta della seconda tranche di un’indagine avviata dalla Digos di Torino  il 4 dicembre 2020 nei  confronti di  due militanti  dell’estrema destra torinese,  denunciati per aver pubblicato sui loro profili social immagini e frasi dal contenuto nazista, razzista e antisemita.

Dall’analisi dei contenuti multimediali dei supporti informatici sequestrati ai primi due indagati, sono emerse evidenze probatorie che hanno portato alle quattro denunce odierne. E’ emerso ,infatti, come anche i quattro ora finiti agli arresti fossero iscritti a gruppi Telegram e Whatsapp, dove venivano scambiate foto, pensieri, frasi inneggiati razzismo, antisemitismo e nazismo, su chat dai nomi inequivocabili: ““卐 Siegheil Lukas” ,”Semper Fidelis“. La Digos ha accertato che in quelle chat è stata anche esaltata la figura di Luca Traini, l’uomo che nel febbraio 2018 a Macerata sparò e ferì gravemente sei extracomunitari. 

Operazione Digos – ©Ansa

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