Catania: 20 arresti per droga

bambini e donne coinvolti nelle operazioni di spaccio

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I Carabinieri di Catania con l’operazione denominata ‘Quadrilatero‘   hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania,  intercettando i tre gruppi criminali che gestivano le tre  ‘piazze di spaccio’ più fiorenti della zona del rione San Cristoforo.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Comando provinciale e della Compagnia Fontanarossa, che per un anno, coordinati dalla Dda etnea, hanno indagato su un ‘Quadrilatero‘ del rione sgominando i tre gruppi che gestivano un redditizio traffico  di spaccio di sostanze stupefacenti: cocaina, crack e marijuana. La zona interessata è quella di “San Cocimo” nello storico rione di San Cristoforo, territorio dell’omonimo clan mafioso capeggiato da Maurizio Zuccaro  organico alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano.

Dalle riprese video effettuate dalle telecamere nascoste dai Carabinieri,  si evince  chiaramente come i bambini venivano coinvolti nelle operazioni delittuose: ben visibile  un bambino che prende una banconota da 20 euro da un “cliente” e poi gli indica  col dito il luogo dove è nascosta la dose che ha appena comprato.  Si scorge  una donna spacciare insieme ai suoi due figli, uno dei quali è così piccolo da stare ancora in una carrozzina. Ovviamente non mancano i pusher che  a bordo di scooter consegnano la droga direttamente al cliente che aspetta in un’auto posteggiata e uno spacciatore che ritira l’incasso e conta i soldi.   Visibile  un  tombino utilizzato come nascondiglio, da dove una donna ripesca una dose. Si assiste anche alle riprese di una  lezione impartita ad   un debitore, in ritardo con i pagamenti, che viene picchiato e inseguito.

I Carabinieri  sono anche entrati in possesso di un libro contabile: la “carta delle piazze di spaccio“, dove venivano annotati i proventi dell’attività illecita e la quantità di droga venduta quotidianamente. Scoperto anche il tentativo di estorsione ai danni di una farmacia e di una concessionaria di autovetture.  

 20 persone risultano indagate, a vario titolo, per i reati di tentata estorsione, estorsione in concorso, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, reati tutti aggravati dal “metodo mafioso” per essere stati commessi avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e di omertà tipiche di un’associazione mafiosa. Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere ci sono Concetta Zuccaro, 67 anni, sorella del boss ergastolano Maurizio Zuccaro, e Roberto Spampinato, 50 anni, che la Dda indica come “figura di elevata caratura criminale ritenuta vicina al gruppo di ‘San Cocimo’. Gli altri sono: Pietro Basso, di 42 anni; Francesco Cilenti, di 31; Alessandro Foti, di 54; Giuseppe Gentile, di 34; Anna Gravino, di 57; Mario Palazzolo, di 34, Daniele Pezzino, di 30; Doriana Strano, di 32; Concetta Zuccaro, di 67. Il provvedimento è stato notificato in carcere a Concetto Francesco Greco, di 37; Salvatore Franceschini, di 31; Santo Musumeci, di 30; Giuseppe Romeo, di 29; Sebastiano Viscuso, di 43. Agli arresti domiciliari sono stati posti: Vasile Alin Lazar, di 34; Antonio Gianluca Pennisi, di 38; Danilo Emilio Ventura, di 32.

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