Nasce a Casteldaccia “Spazio Giovane”

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È tempo di primavere “politiche” a Casteldaccia, anche se ormai è l’autunno ad essere alle porte.
Ci giunge notizia che sta nascendo e consolidandosi in queste settimane un nuovo movimento giovanile (il cui coordinamento iniziale è composto da Bartolo Lupo, Samuele Buglino, Andrea Ribaudo, Filippo Canale, Stefania Luparello, Giovanni Cipriano e Rosanna Speciale) che si occuperà principalmente di politica e di tematiche sociali e culturali care ai giovani. “È la fase 2 del Comitato Studentesco” – ci raccontano alcuni dei fondatori che iniziarono la loro esperienza proprio nel gruppo giovanile che ha operato in paese dal 2016 al 2019. Proprio su quelle tematiche che furono toccate e sollevate nella precedente situazione, i ragazzi promotori di questo nuovo movimento politico tenteranno di imprimere una nuova visione e un arricchimento a materie come politiche giovanili, cultura, istruzione e turismo.
Spazio Giovane – questo il loro nome – tenterà proprio dall’interno delle istituzioni di restituire spazio alle necessità di una fascia di casteldaccesi ormai sempre e troppo spesso dimenticata” – ci raccontano dal coordinamento.
E ancora “proporremo concretamente un’agenda programmatica (che presenteremo nei prossimi mesi) su cui ci batteremo nel corso delle elezioni comunali del 2023. Non abbiamo paura di dire che abbiamo l’ambizione e, oggi, l’interesse politico di portare a compimento tutte e molte altre idee e progetti che nel Comitato Studentesco furono messe in cantiere. Nelle prossime settimane metteremo in campo una campagna social e di adesioni che ci possa portare ad affrontare con forza gli impegni dei prossimi mesi”.

È un’azione quindi mirata alle sole materie indicate sopra, quasi a voler tutelare ed arricchire di nuove proposte ciò che il panorama culturale casteldaccese al momento offre.

“Con tutto il rispetto per le grandi tematiche di cui la politica si occupa, o cerca di occuparsi, noi abbiamo l’interesse di creare un paese su misura per i giovani, per gli studenti, per i ragazzi. Un diritto nostro e per le future generazioni, un dovere di chi ha qualche anno in più di noi ascoltarci” – concludono.

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