UNIONI CIVILI – L’IMPORTANZA DI PARLARNE

LA SOCIETA' DEI DIRITTI PER TUTTI!

0

Era l’11 Maggio 2016, il Parlamento italiano promulgava la legge sulle unioni civili, non senza una moltitudine di polemiche e ostruzionismo.
Questa legge che disciplina le unioni civili estende i diritti anche alle coppie omosessuali quasi equiparandole legislativamente parlando alle coppie eterosessuali, uniche due eccezioni sono l’obbligo di fedeltà e la genitorialità. Migliaia sono ad oggi, nel nostro paese le unioni celebrate.
La Regione con il più alto numero registrato è la Lombardia di cui oltre la metà registratisi nella sola città di Milano, anche se la città che ha registrato il numero più alto è la Capitale Roma. Come purtroppo spesso capita quando parliamo di novità che incidono sulle “Tradizioni” ed i cambiamenti culturali, il Sud è molto indietro, fatta eccezione per le grandi città come Napoli e Palermo. Alla data di Dicembre 2019 le Unioni sono state 6712, di cui 4682 tra uomini e 2030 tra donne.
Parlando di Villabate, nei giorni scorsi si è celebrata la prima unione civile tra uomini, tra donne si era già celebrato qualche mese fa.
Cronache Villabatesi, con poche righe, ne ha dato notizia, scatenando una sorta di dibattito tra favorevoli e contrari.
Abbiamo notato che chi esprimeva pareri negativi argomentavano il suo pensiero esclusivamente sul piano religioso e spesso i commenti sono stati “Troppo” oltre le righe. Portare la discussione sul piano religioso è il più grosso errore che si possa fare, sia perchè non tutti sono credenti sia perchè l’ Italia essendo uno Stato Laico non può tenere conto delle sensibilità religiose nel promulgare le leggi.
Pesanti critiche sono state rivolte anche nei confronti del nostro Primo Cittadino che a dire di qualcuno essendo un Cattolico di sani principi non avrebbe dovuto permettere queste unioni, dimenticando o non sapendo affatto che il Primo Cittadino è tenuto a rispettare e far rispettare le leggi dello Stato ed essendo l’unione civile una legge dello Stato non si poteva esimere dal far celebrare le stesse.
Tante battaglie sono state fatte negli anni per arrivare a questo punto, fiumi di parole, tantissimi articoli, centinaia di Pride ed è anche grazie a questa enorme spinta di sensibilizzazione che si è arrivati al traguardo.
Poco ci importa se c’è chi pensa che lo abbiamo fatto per strumentalizzare l’evento o che ci abbiano paragonati ad una trasmissione trash della TV italiana che sicuramente chi l’ha citata segue e da questo si evince la profondità della sua riflessione. Sta di fatto che non ci pentiamo affatto di aver definito “Storica” l’unione avvenuta qualche giorno fa perchè tecnicamente, essendo la prima ha fatto e farà la storia delle unioni civili a Villabate.
Per noi aver dato e resa pubblica la notizia è stato dare un contributo a quella sensibilizzazione di cui sopra.
Cosa avremmo dovuto fare, ignorarla? Non parlarne per quale assurdo motivo?
Questo tipo di battaglie sensibilizzatrici non devono MAI fermarsi, considerando che basterebbe un cambio di maggioranza nel nostro Parlamento per vanificare tutti gli sforzi fatti per giungere al risultato di oggi.

di Carlo Cognata

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here